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Pistoia Basket 2000


Il Pistoia Basket nasce negli anni '80 con lo scopo di coltivare il settore giovanile, ma allestisce anche una squadra senior, con la quale gravita nei campionati di Promozione e Serie D. Nella stagione 1998/99 conquista la promozione in C/2 e l'anno successivo è seguito ogni domenica da 1.000 persone.

La vittoria del campionato 1999/2000 da neopromossa e l'entusiasmo dimostrato dalla gente spinge la giovane società  ad impegnarsi per dare qualcosa di più ad una città  che, evidentemente, non puù fare a meno della pallacanestro. Grazie ad aiuti di privati ed alla collaborazione della Cassa di Risparmio, viene acquistato un titolo di B/2, la società  riporta a Pistoia tanti ex giocatori dell'Olimpia ed altrettanti pistoiesi e in due anni il Pistoia Basket 2000 (questo il nuovo nome, dopo l'acquisizione del titolo di B/2) conquista la promozione in B/1.

Dopo 5 anni di B/1 e dopo aver raggiunto una semifinale playoff (2005/06), al Pistoia Basket 2000 si aggiungono altri sponsor, il più importante dei quali è rappresentato dalla famiglia Carrara, già  presente ai tempi dell'Olimpia. La formazione 2006/07 è costruita per vincere e, dopo aver cambiato allenatore in corsa, domina i playoff e ottiene la promozione in Legadue. Nel primo anno di Legadue la Carmatic, questo il nuovo nome della squadra, raggiunge i play-off, ma viene eliminata al primo turno dalla Trenkwalder Reggio Emilia.
La stagione successiva (2008/09) è più difficile, costellata da infortuni, ma dopo un girone d'andata pessimo ed un nuovo cambio di allenatore la squadra raggiunge la salvezza con qualche giornata d'anticipo. Nel 2009/10 la Carmatic vanta nel suo roster Tamar Slay, ex finalista NBA con i New Jersey Nets, e si rinforza ulteriormente a campionato in corso con l'ingaggio di Gregor Fucka: l'obiettivo play-off viene raggiunto con alcune giornate d'anticipo, ma l'eliminazione arriva ancora al primo turno, stavolta ad opera del Banco di Sardegna Sassari.

Nel 2010/11 la Tuscany Pistoia, questo il nuovo nome preso dalla squadra, parte con l'obiettivo di salvarsi, ma disputa una grande stagione, trascinata dall'ex prima scelta NBA Joe Forte e dall'astro nascente Jarvis Varnado, centrando ancora una volta i Playoff. Nel 2011/12 entra in scena l'azienda Giorgio Tesi Group e con questo nome sulle maglie ed un budget dichiaratamente ridotto centra la terza posizione nella regular season (anche se in realtà  il campo la incoronava seconda senza la penalizzazione subita di 2 punti) e con una splendida serie di PlayOff arriva alla finalissima per la promozione, cedendo solo alla corrazzata Brindisi (serie 3-1).

Un'annata che premia gli sforzi della società , con Dwight Hardy MVP di LegaDue, con Paolo Moretti secondo miglior allenatore del campionato, con Giacomo Galanda secondo miglior italiano e Lorenzo Saccaggi quarto (e convocato in Nazionale Under 20 per i Campionati Europei) e ricrea un meraviglioso feeling con il pubblico (oltre 3.000 spettatori a partita ed uno dei primi pubblici d'Italia per presenza, calore e tifo). Nel 2012/13 ancora con Giorgio Tesi Group sulle maglie si scrive una nuova bellissima pagina nella storia del basket pistoiese: promozione in LegaA, al termine di una stagione esaltante, condotta quasi sempre in testa al campionato (solo Barcellona riesce all'ultima giornata a star davanti grazie agli scontri diretti) e condita dalla prima finale di Coppa Italia per Pistoia, persa contro Trento. Nei play-off cedono il passo a Pistoia prima Scafati e poi Casale.

La finale contro Brescia è bellissima, esaltante, emozionante: Pistoia vince a gara 5, dopo aver condotto 2-0 ed essere stata recuperata da una coriacea Brescia. Ma è il pubblico pistoiese (oltre 4.000 presenze alla finalissima, un colpo d'occhio bianco spettacolare del palasport) è vero sesto uomo in campo questa stagione è a spingere Pistoia alla vittoria.
E alla festa successiva!